lunedì 7 settembre 2009

GI JOE - la nascita dei cobra

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giovedì 7 maggio 2009

Accetta il consiglio

Una piccola riflessione da "The big kahuna"



Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente.
Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa, ogni giorno che sei spaventato.
Canta.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa.
A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
È il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant'anni sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta

venerdì 27 marzo 2009

Mostri contro alieni

In arrivo Mostri contro alieni





Scheda film

Per partecipare ad uno stupendo contest di SCREENWEEK ecco quà anche il link al blog tematico del film

lunedì 13 ottobre 2008

Passo Pordoi

Due giorni al Passo Pordoi al convegno del CAI per i 25 anni dello Sci Fondo Escursionismo... il convegno è stato interessante, ma è stata dura restare chiusi dentro con quello che c'era all'esterno... ecco l'album fotografico!
Passo Pordoi

venerdì 10 ottobre 2008

Facebook...

Sono entrato nel vortice anche io...
Ero abbastanza scettico sulle Social Network, ma mi sono dovuto ricredere: è una figata!!!
E' bellissimo poter ritrovare compagni universitari, vecchi amici, tenere i contatti con gente lntana, e conoscere gente nuova con i tuoi stesi interessi...

E' comunque una cosa abbastanza seria, molti usano nomi e cognomi reali, si creano relazioni soprattutto con persone che si conoscono veramente... si entra a far parte di gruppi (più o meno strani... )... E non ci sono tante cose strane da adolescenti, tipo glitter, abbreviazioni e oggetti che volano per le pagine...

lunedì 29 settembre 2008

Quando il Vettore mette il cappello...

... vendi la capra e compra il mantello!!!
Il secondo "cappello" della stagione (fotografato stamattina) fa ben sperare per la neve nella stagione invernale....
Situazione in tempo reale dalla webcam di Castelluccio (quindi il versante Umbro), con un'immagine veramente grande e di qualità...
Ne approfitto per mettere questa, trovata su un blog, che rappresenta bene l'attesa per la prima neve "sciabile"....

Credo che una sera d'inverno, una sera come tante, qualcuno per strada alzerà la testa e dirà, sorpreso, ^nevica!^. Credo che al termine dell'estate ci sia l'autunno e che poi ci sia l'inverno e che l'inverno non finisca mai. Credo fermamente che per quanto caldo possa fare la neve arriverà. Credo che per quanti nodi di cravatte possa farmi, per quante gocce di sudore possano scendermi lungo la schiena e segnarmi la camicia, per quanti colleghi ^col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe^ possa incrociare, per quante vecchie fintamente stordite ti possano superare in coda al supermercato, una mattina infilerò la sacca degli sci in macchina e punterò a Nord. Credo che un giorno cederò alla tentazione di portarmi dietro la tenda e di dormire in quota invece di scendere subito. Credo che per quanti problemi la quotidianità ci riservi, non c'è niente, niente, che possa dar soddisfazione come la prima curva della stagione nella polvere. Niente

lunedì 22 settembre 2008

Forse si, forse no...

C'era una volta un povero contadino che poteva permettersi solo un cavallo. L'uomo lo trattava con cura, ma una notte d'estate, il cavallo trovò un punto debole nel recinto e fuggì. Quando i vicini seppero dell'accaduto, andarono dal contadino per manifestargli il loro rammarico. "Che sfortuna", dissero. Al che l'uomo rispose: "Forse si, forse no".

Di lì a una settimana, il cavallo tornò alla fattoria con altri sei cavalli selvaggi al seguito. Il contadino e suo figlio riuscirono a rinchiuderli tutti e sette nel recinto. Di nuovo vennero i vicini in visita. "Che gran fortuna", dissero. Al che l'uomo rispose: "Forse si, forse no".

Il figlio del contadino iniziò subito a domare i nuovi arrivati. Mentre tentava di cavalcare lo stallone roano, fu sbalzato violentemente a terra e finì quasi calpestato, rompendosi una gamba. I vicini accorsero. "Che sfortuna terribile", dissero. Al che l'uomo rispose: "Forse si, forse no".

Il giorno seguente arrivarono al villaggio dei soldati. Due signori della guerra erano in lotta fra loro e uno aveva ordinato l'arruolamento forzato di tutti i maschi giovani del villaggio. A causa della gamba rotta, il figlio del contadino fu il solo a non dover partire per il fronte. Di nuovo, i vicini accorsero. "Che incredibile fortuna", dissero. Al che l'uomo rispose: "Forse si, forse no".